GIULIO AMODEO
Casa e ruderi a Sinopoli
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2005 - 60x80 - Olio su tela

Nasce a Cosenza  ma vive e lavora a  Reggio Calabria in Via  A. Moro, 89. È Membro  dell’Accademia Internazionale  Greci-  Marino del Verbano.  Dipinge da oltre 30  anni da autodidatta e  pur non uscendo dai  confini calabresi riesce a far parlare di se e ad  incuriosire critici e appassionati.  Sue opere  in collezioni pubbliche  e private e nel Dizionario enciclopedico  d’Arte moderna e contemparanea.


Da autodidatta non segue regole accademiche e, nella sua più che trentennale ricerca, matura uno stile e una tecnica personale, fuori da ogni precostituita regola.
Guadagna in freschezza e in immediatezza comunicativa, coinvolgendo l’osservatore in una sorta di narrativa quotidiana fatta di piccoli spunti, di piccole intuizioni che accomunano e che accrescono un sentire e pensare condiviso. Così nella “case con ruderi”, nel “vaso di rose gialle”, ove l’ovvietà della composizione spinge a cogliere il senso di vitalità di petali e foglie. In tanti anni di pittura la produzione di Amodeo ha mantenuto il filone del genere che ha individuato come a lui il più congeniale, convinto che il suo “pensare” sia quello di sviluppare una intuizione che, come tale, intende rendere visibile e intelligibile. Non intellettualismo e sperimentazione, ma costante ricerca di quella misteriosa regola che ordina l’oggetto e lo spazio.  Si coglie in quella opera come “natura morta” ove ogni elemento vive una sua autonomia pur in una complessa e incalzante composizione di cose che danno il senso di occupare uno spazio, ma anche di costituirlo con le loro forme che si gonfiano al vibrare della luce e che mettono in risalto un colore primario che mantiene il valore tonale originario, pur raggiungendo il massimo della resa sotto la spinta di una luce sicura che contraddistingue, con zone di ombra, la spazialità tridimensionale nel suo complesso.